INTERVISTA CON ELENA SPIRINA DI ANOMALIA PARIS
« Se riuscite a immaginarlo, potete metterlo in scena. Una filosofia analoga vale anche per la profumeria. »
D: In che modo le sue esperienze precedenti in questi ambiti la aiutano oggi nell’industria del profumo?
ES: Tutto ciò che ho fatto nella mia vita è intimamente legato all’arte, sport compreso. La ginnastica ritmica, per esempio, è una delle discipline più artistiche al mondo. Ma desidero essere chiara: non sono una profumiera, sono un direttore artistico.
Mi piace tracciare un parallelismo con il cinema, dove si dice: « Se riuscite a immaginarlo, potete metterlo in scena. »Una filosofia molto simile si applica anche alla profumeria.
Io visualizzo un profumo e ne percepisco la scia ancor prima che esista. È proprio questa facoltà che mi consente di elaborare brief creativi di estrema precisione e ricchezza per i maestri profumieri con cui collaboriamo.


